meno sappiamo e piu' lunghe sono le nostre Spiegazioni

lunedì, luglio 14, 2008

Bivio


Grazie del supporto psicologico, delle preghiere, dei pensieri involontari, del "nonsochiseimaselovuoidavverosperochetucelafaccia" e di tutte le macumbe che possano aver concorso a farmi guadagnare quel posticino in quella graduatoria, appena prima del mio numero fortunato.

Non ho mai creduto, nè mai crederò, al destino. Posso arrivare al massimo a concepire la fortuna, come sequenza casuale di eventi favorevoli.
Ma non è il destino che ci regala la fortuna.

Io me la immagino così. Siamo in piedi su tante ruote giganti che ruotano a loro volta in un moto rivoluzionario attorno ad un altro centro. Accade che casualmente alcune di queste ruote incrocino i loro moti e ci rendiamo conto di poter saltare su un'altra ruota. Pochi istanti per decidere prima che esse tornino distanti. Si incontreranno nuovamente, chissà quando.

E' tutta una questione di saltare al momento giusto, sulla ruota giusta.

Non dico di più perchè cadrebbe in palese contraddizione con come mi sto comportando.

Sono al lavoro per la creazione del primo videopost. Sono talmente all'avanguardia che se guardo indietro vedo il futuro.

Baci e abbracci diffusi a tutti

Jerome

p.s

A proposito, ribadendo che la formula sopra è copyright esclusivo di Jerome delle mail di convocazione della redazione, porto notizie fresche della Benni parigina. Anche perchè se aspettiamo che aggiorni il blog la prossima volta potrebbe essere per festaggiare la vittoria del centrosinistra (guidato ormai dal nipote di Enrico Letta in tandem con la pronipote di D'Alema).

Benni parigina si sveglia la mattina in uno stato animalesco finchè non prende il caffè. Nel lasso di tempo tra la sveglia e il caffè nella tazza risponde a grugniti incomprensbili. COROLLARIO: Non fare domande a Benni parigina che non possano avere risposta diversa da "GMFFF!"

Benni parigina vive in una casa da sogno in un quartiere bello e non convenzionale. Ma soprattutto uno dei due coinquilini ha una vasca da bagno in stanza! Credevo che certe cose esistessero solo nella casa di Tony Montana/Scarface/Al Pacino.

Benni parigina lavora in un'ambasciata in mezzo ad altre 6 donne stagiste. Mi interrogo se nella lista delle ragioni dietro alla mia esclusione per uno stage analogo non vi sia stata anche una discriminazione alla rovescia considerando che i diplomatici ( i capi) sono tutti uomini e che preferiscono circondarsi di stagiste (schiave non pagate) piuttosto che di stagisti.
Mi rivolgerò al Ministro per le pari opportunità....magari avrà qualche consiglio da darmi...

Benni parigina fa stragi di cuori nella comunità Black. Ma non posso dire altro se no mi si accusa di essere pettegolo. " Chi? Io??No ma allora non hai proprio capito niente di me!Non sono quel tipo di ragazzo..."

Benni parigina sta prendendo una pericolosa inflessione romanesca...mi è parso in più di un'occasione sentirla dire, invitandomi a darmi una mossa: "Daje!". Salvo poi ritrattare e farmi passare per uno che sente le voci.

Ecco il primo reportage di Jerome-reporter. Che dire, ho proprio la stoffa del giornalista...

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martedì, giugno 24, 2008

Insonnia

Non riesco a dormire.

Sto aspettando una risposta. Una di quelle risposte che ti cambiano la vita. In un secondo un numero su un pezzo di carta, qualche frammento di bit su un documento pdf, possono decidere i miei prossimi due anni.

Ho deciso cosa voglio fare nella vita. Ci sono arrivato dopo diversi passaggi.

Credo di aver voluto davvero fare l'astronauta fino alla quinta elementare. Poi ho scoperto che il mio stomaco non reggeva i tornanti del Monte Penice, e che di questo passo avrebbe incontrato qualche resistenza anche con accelerazioni da 5000km/sec.

Credo di aver voluto fare anche il calciatore. Ma a 13 anni nei ragazzi accadono misteriose mutazioni ormonali e scopri che il centravanti che hai marcato fino all'anno prima è cresciuto di 20 cm in 6 mesi e ha le spalle che sono diventate il doppio delle tue.
Allora cominci a pensare che non crescerai mai e che nessuna squadra prenderà un bamboccetto come te.
Poi scopri pure che sei pure scarso, ma questa è un'altra storia.

A 16 anni ho deciso che sarei diventato regista. "Si come Dawson, e allora?": il cammino verso una professione così ambita è ancora più tortuoso se con il biondo protagonista di "dawson's creek", oltre alla passione per il cinema, condividi anche un'imbarazzante capigliatura.

E allora mi sono liberato della capigliatura. Ma poi ho cominciato a pensare a tutti i film che non avevo visto, e che il mio film continuava ad essere "Gattaca", nonostante la mia passione mi avesse spinto verso autori di tutto rispetto.
Forse mi mancava la sensibilità. Il cuore era regista, ma la pancia era ancora da spettatore.

A 18 anni ho scoperto che il vero lusso non sarebbe stato dirigere un film, ma scriverlo. Mettere in bocca ai personaggi le tue battute, decidere tu la loro sorte. Immaginare le parole prendere corpo nella tua mente in manichini immaginari. Fantastico.

Allora ho cominciato a scrivere. Il corto sull'ultima corsa dell'ultimo tram della storia di Milano, il corto del ragazzo infelice che indaga sul suicidio di un suo coentaneo a centinaia di km di distanza ed infine il lungometraggio.

Dopo sette stesure, due anni di lavoro. Cambiamenti di trame, personaggi, attori, spunti, battute ecco "Buone ragioni per mentire". 123 pagine che mai nessun regista potrà mettere in scena.
La sceneggiatura giace ancora lì, nella mensola sotto lo stereo. Nessuno ha mai letto la versione finale, ultimata. Meglio così, non mi è mai piaciuta. E dico sul serio, non come quegli artisti puzzoni che firmano dei capolavori e dicono "Sì, stavo per cestinarlo ma poi non volevo scendere a portare giù l'immondizia e me lo sono tenuto in casa".

Il mio secondo lungometraggio è ancora stabile su questo pc e credo ci rimarrà ancora per molto.

Una volta ho pensato: "qual è il momento in cui mi sentirei veramente realizzato?". Credo che vedere in un cinema della mia città, all'inizio della proiezione, la dicitura "scritto da..." mi farbbe sentire sufficientemente "arrivato". La mia vita sarebbe finita, non avrei più bisogno di vedere la Nuova Zelanda o fare paracadutismo. Avrei avuto tutto.

A 20 anni ho letto nella stessa estate "Latinoamericana" di Ernesto "Che" Guevara e la raccolta di discorsi di Enrico Berlinguer selezionata da Veltroni e ho scoperto che a 20 anni non si poteva starsene davanti a un pc a scrivere di ragazzi suicidi mentre il mondo andava a rotoli.
Allora ho scoperto la politica. L'unico strumento in grado di cambiare la vita delle persone. O almeno così credevo.
Per un breve lasso di tempo credo di essere stato tanto ingenuo da pensare di volere diventare diplomatico. Quanto basta almeno per iscriversi alla facoltà di Scienze politiche, corso di laurea internazionale.
Poi ho studiato il diritto internazionale. Come viene costantemente disatteso. Ho studiato le risoluzioni dimenticate dell'Assemblea Generale e del consiglio di sicurezza. Ho studiato le peggiori nefandezze condotte in giro per il mondo dai paesi che ci hanno salvato dal fascismo. Ho studiato gli effetti perversi della globalizzazione, le distorsioni di una finta economia di mercato mondiale.

Nel frattempo la società si è culturalmente impoverita, si è imbarbarita e delle belle idee di Ernesto ed Enrico probabilmente anche a sinistra stavano incominciando a sbattersene.
Dev'essere in quei mesi che è nato il Partito Democratico, quando le idee stavano cambiando ed io ero rimasto indietro. Se c'è stato un momento in cui ho pensato di dedicarmi alla politica per professione, sicuramente è successo troppo tardi. I tempi erano cambiati, o forse ero cambiato io. Yes we can.

Poi una splendida ragazza mi ha regalato "Cecenia" di Anna Politkovskaja. Me lo sono letto tutto aspettando un volo in partenza da Orio al serio, una fredda mattina di dicembre.
In quel momento ho capito che quel libro aveva "fatto" molto di più delle attività di tutti i partiti di opposizione russi messi insieme. Una giornalista aveva aperto una finestra sulla situazione cecena, contribuendo a diradare la coltre di nebbia che aveva fino a quel momento tenute nascoste le peggiori angherie a cui la popolazione era stata sottoposta.

"Fantastico!"L'illuminazione. Volevo fare il giornalista.

E' trascorso un anno e mezzo e quel bagliore non è ancora venuto meno, forse è stata la chiamata giusta.

Ho ricostruito questa storia sdraiato a letto, in una delle tante notti insonni che mi separano dalla comunicazione che attendo: se sono stato o meno ammesso alla scuola di giornalismo di Milano.

Quando l'insonnia persiste mi arrabbio. Penso a quante persone fanno professioni senza nessun particolare amore per il proprio lavoro. Potrebbero fare gli architetti come i collaudatori di metropolitane, per loro non farebbe differenza.

Non interessa a nessuno che io invece lo voglia davvero, però è così.

Vorrà dire che continuerò a dirlo tra a me, sdraiato sul letto con le finestre della stanze spalancate nel disperato tentativo di creare un magico gioco di correnti d'aria.

Vorrei poter dire che è il caldo che non mi fa dormire.

Tifate per me!

Jerome

venerdì, maggio 16, 2008

Travaglio & Repubblica

Premesso che nella bagarre Travaglio vs Repubblica io sto con Repubblica, e che l'articolo di D'avanzo evidenzi finalmente tutti i limiti del nostro Marco preferito..

..ho recuprato questo video da youtube



Mi domando dunque: Travaglio sbaglierà, spesso. Ma non possiamo barattare Travaglio che sbaglia( che la spara grossa, che si rifugia dietro al fatto per insinuare,senza dire, cose false ecc..)con il 95% dei giornalisti radio-televisivi?

Teniamoci Marco Travaglio E D'avanzo, teniamoci la loro dissertazione sul (presunto) potere infallibile e indiscutibile del dato. Il falso mito dell'obiettività che Travaglio rivendica sempre sventolando sentenze e rinvii a giudizio.

Preferisco il rischio che parte dell'opinione pubblica pensi che Schifani sia un mafioso anche se nei fatti non lo è e non lo è mai stato( magistratura docet), piuttosto che l'orizzonte opposto, di una popolazione addormentata senza coscienza critica, con l'impulsività dell'indignazione soffocata in principio per precauzione.

W Travaglio, W d'avanzo. Ma abbasso repubblica che ordina un sondaggio attraverso la sua società in cui domanda ai cittadini se sia giusto espellere i rom e lo pubblica in home page tutto il giorno. Se esiste una responsabilità sociale del giornalismo, scelte come questa la disattendono completamente.
Dico di più, concorrono e sono parti attive del disastro culturale in cui questo paese è precipitato. Prima ancora del ritorno di Berlusconi. Anzi è stato il tappeto rosso che abbiamo steso per il suo ritorno.

Jerome

giovedì, marzo 27, 2008

Dannazione!

Il politometro di repubblica mette ulteriormente in crisi le mie scelte elettorali, provate anche voi...




Jerome

giovedì, marzo 06, 2008

Io stimo quest'uomo



(anche se è juventino)

Jerome

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mercoledì, febbraio 20, 2008

trascurescion e W culo

Il mio piccolo pargolo informatico si sente trascurato. Eppure è soltanto un mese che non scrivo più.

Una buona immagine di questi tempi, le visite rimangono alte perchè in cima alle parole chiave attraverso le quali si giunge malauguratamente qui c'è culo. W culo allora.

Ho deciso che non voglio più fare niente nella vita e aspettare che succeda qualcosa. Mi fermo davanti alla finestra e fisso fuori gli altri che cambiano il mondo. Poi ho pensato, se qualcuno avesse fatto lo stesso, che ne so, nel 1950, il mondo sarebbe cambiato un sacco e dalla sua finestra il tizio avrebbe visto ben poco. Le macchine che cambiavano, i cambiamenti del clima, la grande nevicata del 1985, persino le bandiere nerazzurre per strada in tempi recenti!

Quindi ho abbandonato l'idea di stare davanti al pc a guardare il mondo che cambia e ho deciso che la mia vita ha bisogno di una svolta. Al vaglio le seguenti possibilità

a) Partire e andare lontanissimo. Che palle, il mito del viaggio è morto e sepolto. E poi dopo aver visto "into the wild" nessun viaggio spirituale/mistico potrà mai competere con quel tizio. Quindi, bocciato

b) Cambiare sesso. Sento che dopo un po' mi annoierei anche dall'altra parte e diventerei lesbica. Domanda: se un uomo diventa donna e poi cominciano a piacergli le donne, che cos'è? un omobisessuale? Quindi, bocciato, culturalmente e fisicamente troppo faticoso.

c) Uccidermi. Bocciato da subito. Sento che sarei quel tipo di persona che mentre è in volo dal settimo piano sarebbe in grado di pensare: "MM, forse non ho fatto la scelta giusta"

d)Votare a destra. Alle prossime elezioni si vota il Partito del Popolo della casa delle libertà. Sarebbe una vera e propria trasgressione. Anzi, voto Storace che ha avuto la brillante idea di allearsi con Luca Romagnoli, segretario di Fiamma tricolore, che dovendo smentire una sua presunta affermazione circa la negazione dell'esistenza dei lager ha affermato: "non ho negato che siano esititi, non ho solo gli strumenti per negare che le teorie negazioniste siano prive di fondamento".
E poi? Non mi darebbe molte soddisfazioni fare l'opposizione a Berlusconi, ancora, echeccazzo. Bocciato, tranello ideologico

e) Diventare, da sinistroso o psudo tale, un attivista teocon-iperclericale-prolife-noaborto. Mmm, l'ho già sentita sta storia. Bocciato, poco originale

f)Trovarmi un'amante. Sto cercando un'amante bionda, ho l'angoscia di morire senza essere mai stato con una ragazza bionda. L'unico problema è che non ho proprio la spiccata tendenza a mantenere segreti, quindi non credo che durerei molto, vivo. Ehi tu, se stai leggendo queste righe non è colpa mia, è colpa del sistema. Bocciato, per citare Jerry Maguire ero già morto alla prima frase del punto f.

g)Diventare milanista. Bocciato, a tutto c'è un limite.

h) la scelta che ho preso, e che non interessa a nessuno, quindi non la scrivo.

Ho aggiunto un nuovo brano, molto allegro. Si chiama, sull'onda del solito slancio di ottimismo che ha scandito il periodo Marzo 07-Febbraio '08, "dubbi".

Buon tutto e dite una pregherina per la Benni che dall'altra parte dell'oceano è riuscita a resistere già un mese con due piccole pesti senza essere caduta nella tentazione(ancora) di soffocarli o mangiarli.

W culo

Jerome

giovedì, gennaio 03, 2008

I luoghi comuni

Prosegue la fase "non ci sono abbastanza cose di intelligenti da dire". Se va avanti così non saprò più che farmene di questo blog.
Mi butto volentieri sulle banalità, con il prezioso contributo di chi vorrà aiutarmi. Obiettivo: stilare la lista dei luoghi comuni.

Si pregano tutti i visitatori di aggiungere tramite mail a fianco o commenti. Questo è un post multimediale

Luoghi comuni generali:

Non ci sono più le mezze stagioni
Si stava meglio quando si stava peggio

Luoghi comuni calcistici:

L'inter spende ma non vince
Il Milan vince più di tutti
La Juve ruba
Pasquale Bruno era un macellaio


Luoghi comuni sportivi:

Nel ciclismo sono tutti dopati
Il vero sport è il rugby
Nel calcio girano troppi soldi
Il golf è uno sport da ricchi

Luoghi comuni politici:

Le Clarks sono di sinistra
Il gel è di destra
Berlinguer è stato l'ultimo grande leader politico
Almirante era un fascista ma è andato al funerale di Berlinguer, quindi è meglio di molti altri
Craxi rubava, ma rubavano tutti.
De Gasperi non si tocca, ultimo grande statista
Senza la Tatcher adesso la Gran Bretagna non era quello che è

Luoghi comuni musicali:

Le canzoni degli Oasis sono tutte uguali
La musica degli anni '80 è una pagina buia della musica
De Andrè non è neanche comparabile con Guccini
I Nirvana sono l'ultima grande band della storia della musica

Luoghi comuni cinematografici:

I sequel sono sempre peggio dei loro predecessori
Il Padrino parte seconda è l'unico sequel migliore dell'originale.
I film di Boldi e de Sica sono pessimi, però dicevano così anche di Totò e dei film di Franco e Ciccio al tempo. Quindi un giorno verranno studiati nei libri di storia del cinema.
Il cinema italiano non è più capace di fare film di genere.

Luoghi comuni maschili:

Gli uomini non centrano mai la tazza del water in bagno
Gli uomini non si fanno il bagno, si fanno la doccia
Gli uomini si depilano solo se è necessario
Tutti gli uomini hanno visto almeno un film porno in vita loro

Luoghi comuni femminili

Le donne guidano male
Le donne cucinano meglio degli uomini e sono più ordinate
Le donne vogliono vedere le bancarelle e i maschi le detestano


Luoghi comuni maschili, visti dalle donne

Secondo le donne agli uomini piacciono le donne con le tette grosse e il culo sodo
Secondo le donne gli uomini hanno il cervello localizzato in due punti diversi del corpo
Secondo le donne non è giusto che loro debbano depilarsi costantemente e gli uomini no

Luoghi comuni femminili, visti dagli uomini

Secondo gli uomini, le donne dicono che non è vero, ma a loro piacciono di + quelli muscolosi.
Secondo gli uomini le donne guardano i film porno ma non lo ammettono

Luogo comune generale

Il blog è da frustrati

Io sono un frustrato orgoglioso, come la mettiamo?

Jerome